#Primeday – Fine

Dopo ogni liveblog, come sa chi mi segue da qualche tempo, mi piace spendere due parole sull’evento e “sparare” qualche numero alla Amazon.

Il Primeday di Amazon è, come sapete, uno degli eventi più attesi dell’anno dai “risparmiatori seriali”, o aspiranti tali,  e le aspettative sono sempre molto, troppo alte.

Mi aspetto, a breve, un comunicato da parte di Amazon dove il colosso di Seattle ci comunicherà che il Primeday 2017 è stato “il più grande evento della storia di Amazon con millemila ordini al secondo, millemila kindle acquistati che coprono millemila campi di calcio e millemila goleador vendute che coprono la distanza da qui a Pechino via Bombay” o, molto più semplicemente, il miglior Primeday di sempre.

Ma è stato veramente il “il miglior Primeday di sempre“? Secondo il mio modesto parere, e li ho seguiti tutti, no. Le offerte realmente interessanti sono state  veramente (troppo) poche, con molti prezzi decisamente più alti rispetto al “mio normale” alcuni dei quali, gonfiati/scontati per l’occasione. Mi aspettavo decisamente di meglio e non ho trovato nessuna offerta del tipo “cazzo, ho fatto un affare!”.

L’unica vera novità di quest’anno è stata che gli altri grandi protagonisti dell’e-commerce (Unieuro, Media World, eBay, etc.) hanno provato con offerte “sfoderate” per l’occasione, alcune delle quali devo ammettere molto molto interesanti, a limare un pò dei millemila ordini che Amazon ha ricevuto al secondo.

Se vi state chiedendo il perchè praticamente tutte le offerte sono andate a ruba ricondurrei il tutto a due semplici motivazioni:

  1. copertura “mediatica” senza precedenti: praticamente tutti i siti, dai più grandi ai più piccoli, hanno pubblicizzato l’evento di Amazon allietati dai possibili guadagni che naturalmente variano in proporzione al bacino di utenza e si, anche io faccio parte di questa schiera (spero di ripagarmi almeno birra e caffè).
  2. effetto “wow guarda che sconto”: considerando che la maggior parte delle persone non sono aggiornate sui “reali” prezzi di vendita dei vai prodotti si fanno “infinocchiare” dallo sconto clamoroso proposto. Vedere un prodotto che ha un prezzo normale di vendita 99,99 Euro proposto eccezionalmente a 27,99 Euro attira tantissime persone. Il fatto che  due minuti prima lo stesso prodotto veniva venduto “non in offerta” a 29,99 Euro è tutta un’altra storia.

E quindi?

E quindi, malgrado tutto sia io che voi l’ultimo venerdì di novembre, avremo il browser puntato su Amazon.it con la speranza, ovviamente, di fare l'”affare del secolo”.

Ma passiamo alla parte più interessante di questo “articolo”… quella dei numeri 🙂

  • 1 – la persona che ha gestito il tutto e no, non ha usato script di auto-aggiornamento del liveblog
  • 38 – gli articoli dedicati al Primeday
  • 15.000 – le offerte di partenza che sono state poi “filtrate”
  • 800 – (circa) le offerte pubblicate
  • 1 – la familiare di Peroni consumata durante l’evento
  • 5  – i litri di acqua consumati duranti l’evento
  • 8 – i caffè consumati duranti l’evento
  • 30 – (circa) i grammi di corn flakes con cioccolato fake di Lidl che ho mangiato a colazione
  • 36 – le ore in cui è stato attivo il liveblog
  • 27 – le ore che ho impegnato nella preparazione e divulgazione delle offerte del Primeday
  • 2 – gli articoli che ho acquistato durante questo Primeday
  • 1 – l’articolo che mi sarebbe piaciuto acquistare e che non ho acquistato

Al prossimo liveblog.

Grazie a tutti per la partecipazione 🙂

 

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